Bonus formazione 4.0: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo

Bonus formazione 4.0: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo

Il Ministero dello Sviluppo economico (Mise), di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze (Mef) e con il Ministro del lavoro e delle Politiche sociali (Mlps), con decreto recante “Disposizioni applicative del credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie preiste dal Piano Nazionale Industria 4.0” ha definito le modalità attuative del c.d. Bonus formazione 4.0, introdotto dalla Legge di Bilancio per il 2018.

I principali aspetti trattati sono di seguito commentati.

SOGGETTI AMMESSI ED ESCLUSI

Beneficiari dell’agevolazione sono:
- le imprese residenti in Italia (incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti), indipendentemente dall’attività economica esercitata, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito;
- gli enti non commerciali che esercitano attività commerciali, in relazione al personale dipendente impiegato anche non esclusivamente in tali attività.
Escluse dall’agevolazione, invece, le “imprese in difficoltà”, come definite dalla normativa europea

ATTIVITA’ AMMISSIBILI

Sono ammissibili al bonus formazione 4.0 le attività di formazione “finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal Piano Nazionale Impresa 4.0”. In sostanza, sono ammesse le attività di formazione relative alle seguenti tecnologie:

  1. a) big datae analisi dei dati
  2. b) cloudfog computing
  3. c) cyber security
  4. d) simulazione e sistemi cyber-fisici
  5. e) prototipazione rapida
  6. f) sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (Rv) e realtà aumentata (Ra)
  7. g) robotica avanzata e collaborativa
  8. h) interfaccia uomo macchina
  9. i) manifattura additiva (o stampa tridimensionale)
  10. l) internet delle cose e delle macchine
  11. m) integrazione digitale dei processi aziendali.


  12. Occorre ricordare che tali attività sono agevolabili a condizione che il loro svolgimento sia espressamente disciplinato da contratti collettivi aziendali o territoriali, depositati presso l’Ispettorato del lavoro territorialmente competente. Inoltre, il legale rappresentante dell’impresa deve rilasciare a ciascun dipendente un’attestazione dalla quale risulti l’effettiva partecipazione alle attività formative agevolabili, con indicazione dell’ambito/i aziendale/i di applicazione delle conoscenze e delle competenze acquisite o consolidate dal dipendente. Gli ambiti aziendali sono quelli indicati nell’Allegato A della Legge di Bilancio 2018:
    • - Vendita e marketing
    • - Informatica
    • - Tecniche e tecnologie di produzione

    La spettanza del credito d’imposta non è pregiudicata dall’eventuale partecipazione alle attività di formazione anche di altri collaboratori non legati all’impresa da contratti di lavoro subordinato o di apprendistato. Le attività di formazione possono essere erogate anche da soggetti esterni all’impresa, a condizione che gli stessi siano accreditati per lo svolgimento di tali attività presso la Regione o la Provincia autonoma in cui l’impresa ha la sede legale o la sede operativa.
    Parimenti, le attività formative possono essere commissionate a Università, pubbliche o private o a strutture a esse collegate, nonché ad altri soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali e a soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla disciplina europea.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili al credito d’imposta solo le spese relative al personale dipendente impegnato come discente nelle attività formative agevolabili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione.

Ai fini del decreto qui in commento per personale dipendente si intende il personale titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato. In presenza di contratti di apprendistato sono ammissibili le attività formative relative all’acquisizione delle competenze nelle tecnologie elencate nel precedente paragrafo 2 (lettere da a) a m).

Per costo aziendale si intende la retribuzione al lordo di ritenute e contributi previdenziali e assistenziali, comprensiva dei ratei del trattamento di fine rapporto (Tfr), delle mensilità aggiuntive, delle ferie e dei permessi, maturati in relazione alle ore o alle giornate di formazione svolte nel corso del periodo d’imposta agevolabile, nonché delle eventuali indennità di trasferta erogate al lavoratore in caso di attività formative svolte fuori sede.

Sono, altresì, agevolabili anche le spese per il personale dipendente, ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali individuati nell’ Allegato A della Legge di Bilancio 2018 (vendita e marketing; informatica; tecniche e tecnologie di produzione), che partecipi nel ruolo di docente o tutor alle attività formative. In tal caso, però, le spese ammissibili non possono eccedere il 30% della retribuzione complessiva annua del dipendente.

Spese diverse da quelle qui riportate non sono ammesse al credito d’imposta.

MISURA E UTILIZZO DEL BONUS FORMAZIONE 4.0

Il credito d’imposta spetta in misura pari al 40% delle spese sostenute nel periodo d’imposta agevolabile, nel limite massimo di 300.000 euro per ciascun beneficiario.
Il bonus è fruibile esclusivamente in compensazione, entro il suddetto limite massimo, mediante mod.F24 da presentare attraverso i canali telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline), pena lo scarto dell’operazione di versamento.

Il bonus, inoltre, non soggiace al limite annuale di  utilizzabilità dei crediti d’imposta attualmente previsto in 250.000 euro, né al limite massimo di compensabilità di 700.000 euro.

È possibile utilizzare in compensazione il credito d’imposta a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono state sostenute le spese, in subordine all’adempimento degli obblighi di certificazione richiesti. Al solo fine di individuare il momento di decorrenza dell’utilizzo in compensazione bonus, le spese relative all’obbligo di certificazione contabile si considerano sostenute nello stesso periodo agevolabile.

OBBLIGHI DOCUMENTALI E DICHIARATIVI

Per il riconoscimento del bonus formazione 4.0, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la relativa corrispondenza alla documentazione contabile dell’impresa, devono risultare da una certificazione rilasciata dal soggetto incaricato alla revisione legale dei conti.

In riferimento alle sole imprese non soggette a revisione legale dei conti, le spese sostenute per la certificazione della documentazione contabile (rilasciata da un revisore legale / società di revisione legale dei conti) sono riconosciute in aumento del credito d’imposta, per un importo non superiore al minore tra quello effettivamente sostenuto e 5.000 euro, fermo restando il rispetto del limite massimo di 300.000 euro.

Le imprese beneficiarie dell’agevolazione devono, inoltre, conservare una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte.

La relazione deve essere predisposta:

  • dal dipendente partecipante in veste di docente o tutor o dal responsabile aziendale della formazione in presenza di attività formative organizzate all’interno dell’impresa;
  • dal soggetto formatore esterno in presenza di attività commissionate a soggetti esterni all’impresa.

Le imprese devono conservare anche:
  • ulteriore documentazione contabile-amministrativa volta a dimostrare la corretta applicazione del bonus, anche in funzione del rispetto dei limiti e condizioni posti dalla disciplina comunitaria in materia;

  • i registri nominativi di svolgimento delle attività formative sottoscritti congiuntamente dal personale discente e docente o dal soggetto formatore esterno.



Nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento delle spese e in quella/e dei periodo/i successivi (fino a quando si conclude l’utilizzo del bonus) devono essere indicati i dati relativi al numero di ore e dei lavoratori che prendono parte alla formazione.

Il credito d’imposta:
- non concorre a formare del reddito, né la base imponibile Irap
- non va considerato per la determinazione del rapporto rilevante per la deducibilità degli interessi passivi, delle spese e degli altri componenti negativi

CUMULO CON ALTRE AGEVOLAZIONI

Il credito d’imposta è cumulabile con altre misure di aiuto aventi a oggetto le stesse spese ammissibili, nel rispetto dei limiti previsti dalla disciplina generale sugli aiuti di Stato non in regime di “de minimis”.



Riferimenti: Decreto interministeriale 4/05/2018, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 143 del 22/06/2018, attuativo attua le disposizioni normative di cui all’art. 1, cc. da 46 a 56 della L. 205/2017 (Legge di Bilancio per il 2018) che hanno introdotto l’agevolazione