ALTRE AGEVOLAZIONI E INCENTIVI PER INVESTIMENTI AZIENDALI
Tassazione agevolata degli utili reinvestiti

Tassazione agevolata degli utili reinvestiti

Viene introdotta una nuova disposizione fiscale che consente di tassare in modo agevolato una quota del reddito complessivo dichiarato.

La detax consiste nella riduzione di 9 punti percentuali dell’aliquota IRES (dal 24% al 15%) e IRPEF marginale.

La quota di reddito da assoggettare ad aliquota ridotta corrisponde alla parte di utili del periodo di imposta precedente accantonati a riserve disponibili, nei limiti dell’importo determinato dalla somma:

– degli investimenti in beni strumentali materiali nuovi di cui all’art. 102 del Tuir, destinati a strutture produttive situate nel territorio dello Stato;

– del costo del personale assunto con contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato.

La norma si applica a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31/12/2018.

Soggetti interessati

La norma è applicabile a tutte le imprese, di qualsiasi forma giuridica e regime contabile adottato, ad eccezione delle impese individuali in regime forfetario.

Investimenti agevolabili

Sono agevolabili gli investimenti effettuati dal 2019, anche mediante contratto di locazione finanziaria, per:

  • l’acquisto di beni materiali strumentali «nuovi», comprese auto strumentali e aziendali deducibili al 20%;
  • la realizzazione di nuovi impianti nel territorio dello Stato;
  • il completamento di opere sospese;
  • l’ampliamento, la riattivazione, l’ammodernamento di impianti esistenti.

Si ritengono ammessi all’agevolazione anche i beni costruiti in appalto e in economia da parte dell’utilizzatore.

Possono senza dubbio concorrere all’agevolazione anche gli investimenti in beni in riferimento ai quali si fruisce dell’agevolazione dell’iper ammortamento o super ammortamento.

Sono esclusi gli investimenti in immobili e in mezzi di trasporto a motore dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta.

Incremento occupazionale

Relativamente all’incremento occupazionale, sulla base del disposto normativo concorre a determinare l’agevolazione il costo del personale riferito alle nuove assunzioni (a tempo determinato o indeterminato) successive al 30/09/2018, destinate per la maggior parte del periodo d’imposta a strutture ubicate sul territorio dello Stato, che risultino incrementali a seguito del verificarsi dei seguenti presupposti:

  • la media di tutto il personale impiegato nel periodo di imposta risulti maggiore del numero di tutti i dipendenti occupati al 30/09/2018;
  • vi sia un incremento del costo complessivo del personale di cui alle voci B9) e B14) del bilancio CE, rispetto a quello del periodo di imposta in corso al 31/12/2018 (che rappresenterà il parametro di confronto storico per tutti i periodi di imposta di applicazione della disposizione agevolativa);
  • risultino rispettate le prescrizioni dei contratti collettivi nazionali di lavoro e delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza dei lavoratori in riferimento a tutti i lavoratori occupati nell’impresa, non solo a quelli rilevanti ai fini dell’agevolazione.

In presenza delle predette condizioni, l’agevolazione spetta solo per i dipendenti impiegati nell’esercizio di attività commerciali.

Per le imprese costituite dal 1/10/2018, ogni lavoratore dipendente assunto costituisce incremento occupazionale con la conseguenza che l’intero costo può concorrere a determinare l’agevolazione.

Determinazione del reddito agevolabile 

La quota reddito agevolabile è pari al minore tra gli utili accantonati a riserva disponibile e la somma degli investimenti in beni e in personale.

 

L’agevolazione è fruibile anche in caso di investimenti in chiave “Impresa 4.0”.